|
Il Montepulciano d’Abruzzo è il quarto vitigno coltivato in Italia ed occupa circa 30 mila ettari. Nella Regione metà del territorio vitato è dedicato a questo protagonista. Le vigne descrivono paesaggi bellissimi. Appese alle pendici del Gran Sasso e della Maiella, montagne simbolo del Parco nazionale d’Abruzzo, scendono a valle per raggiungere le coste del Mare Adriatico. La differenza di clima e dei terreni fa sì che le uve prodotte esprimano vini diversi per note di mineralità, di colore e di sapidità. Ma sempre il Montepulciano è vino fruttato con tannini naturalmente morbidi. In genere il colore è rubino profondo e al naso si colgono sentori di ciliegia, noce moscata, cannella e mandorle. Sul palato il vino è appagante e chi lo degusta scopre sfumature di prugne, more, lamponi e marasche. La sua gradazione minima è di 11,5° e deve essere invecchiato almeno per cinque mesi. Quando raggiunge i due anni di invecchiamento, con una gradazione alcolica minima di 12°, può essere etichettato “riserva”. E’ definito un vino nobile di grande finezza ed è suggerito per accompagnare primi piatti a base di carne, carni rosse, agnello al forno, selvaggina da penna salumi e formaggi stagionati.
Il successo che questo vino sta incontrando, anche all’estero, è sicuramente dovuto alla ottime caratteristiche qualitative di base, ma anche alla ricerca costante della qualità che le numerose aziende vitivinicole abruzzesi come la nostra, hanno intrapreso negli ultimi venti anni.
In un recente passato, la maggior parte del Montepulciano, veniva venduto sfuso in Italia ed all’estero, come ottimo e ricercato vino da taglio. Il successo recente di questo vino, ha fatto giustizia e lo ha riproposto come una delle perle enologiche del grande patrimonio vitivinicolo italiano.
Il vitigno Montepulciano d’Abruzzo è conosciuto e coltivato da almeno due millenni. Lo provano numerose testimonianze storiche, tra cui gli scritti di Publio Ovidio Nasone e di Catone. Anche l’analisi scientifica di tipo ampelografico, dimostra in modo inoppugnabile, l’origine abruzzese del famoso vitigno.
Il Montepulciano è un vino ricco di corpo, con un colore rosso rubino intenso attutito da riflessi violacei, con tendenza all’arancione se invecchiato.
L’elevato contenuto di sostanze polifenoliche, garantisce sicuramente un buon invecchiamento, ma anche una modesta capacità di protezione dell’apparato cardio-circolatorio, come confermato da attendibili ricerche scientifiche. Un vino antico, con una storia gloriosa, ma praticamente sconosciuto sino a pochi anni fa, dal grande pubblico.
Oggi il Montepulciano, ricco di profumi e sapori tutti da scoprire, ha ottenuto molti dei più prestigiosi riconoscimenti e continua ad avere un successo a livello mondiale.
|